Parcheggio creativo
Il fastidioso problema dei parcheggi a Roma stimola oramai da tempo la fantasia e l’estro del guidatore moderno.
Avete mai sentito parlare del “parcheggio creativo”? Grazie a questa paraculissima strategia ogni a giorno nella capitale si sommano infrazioni su infrazioni.
“co na rota su e una giù”
“Tanto a st’ora è chiuso”
“ce passano ce passano…”
Ma la creatività non è solo al volante. Anche chi lo contempla da pedone spesso si emoziona di fronte a tanta inventiva. Come esternare il proprio commento all’opera? “Je lascio n’bijetto”.

Questo non è un parcheggio ma un passo carrabile che dietro cortese concessione dell’Opus Dei si può occupare in emergenza e non per l’intera giornata.
Loro sanno di chi è la macchina e chi ha le chiavi.
Ne tenga conto.
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j’hai lasciato un gettone d’oro?
a° - 11 Marzo , 2008 at 10:11 am
ehehehe… ma scusa questa è na minaccia bella e buona… ma chi è questo? damoje foco a casa! roots!!!
pilotci - 11 Marzo , 2008 at 10:50 am
Mi viene in mente il titolo di una canzone di due freschi artisti reggae catanzaresi: “Ti controllano e telecomandano”.
Tanto potere concentrato in nome di un solo Dio.
Da far tremare qualsiasi imperatore.
Brrrrrr…..!!!
Contromano - 11 Marzo , 2008 at 11:37 am
Incredibile vero?
Possibile che l’autore di cotanto bigliettino non abbia avuto uno straccio di dignità?
Mettere in mezzo l’opus dei per un parcheggio!
Pilotci, meglio non alimentare lo scontro.
Contromano,sono d’accordo conte. Non conosco la canzone ma condivido la critica.
a°, niente gettone d’oro. Ma neanche di latta guarda…
Strana la vita, amara per chi amareggiato vive.
Tuozio.
tuozio - 17 Marzo , 2008 at 11:06 am
Ma questi dell’Opus Dei levano anche le multe se uno recita una collana di Pater Noster? O mi devo per forza iscrivere?
flavianos - 19 Marzo , 2008 at 9:39 pm