Tuozio’s blog
Tutto quello che non avreste mai voluto sapere…

apr
11

“Perché l’Italia si è assuefatta al presappochismo e alla fatalià che del pressappochismo è la giustificazione: le tracce lasciate dal terremoto in Abbruzzo ne sono la dimostrazione evidente”

Renzo Piano – Corriere della Sera Sabato 11-4-2009

ott
22

Ok ok ok…. ammetto! Nel precedente post ho parlato di litigio a causa di un parcheggio, che è un po’ il leitmotiv del nervosismo romano contemporaneo.

Bene, non corrispondeva alla realtà, il fatto che ha scaldato tanto gli animi era un altro. Questioni condominiali, acqua che gocciola dai balconi, rumori di tacco a spillo, musica ad alto volume, controspionaggio nella cassetta delle poste…

Per riparare a quanto scritto erroneamente vi regalo una bella intervista, filed under vox pop, che ho trovato su youdem.tv, buona visione!

VIDEO-VIDEO-VIDEO-VIDEO

ott
12

Mentre ammazzo questo week end di meritato riposo dalla strada sento salire della urla.

Incredibile, stanno di nuovo litigando per il parcheggio. Mesi fa capitò lo stesso anche a me, l’autoproclamatosi ranger dei parcheggi della nostra strada bussò alla mia porta nientemeno che all’una di notte pretendendo più spazio per la sua auto.

Oggi ce l’ha con una donnina che ha sui suoi capelli bianchi segnati tutti i ricordi di una lunga vita fatta di sacrifici, compromessi e piccole soddisfazioni.

Si discute di un’auto naturalemente, e dello spazio che questa dovrebbe o non dovrebbe occupare.

Dopo 10 minuti di urla (che adesso stanno timidamente riprendendo) la scenata finisce con un “Ma vaffanculo va, poi dice che uno è ‘gnorante!”

D’altra parte c’è la crisi finanziaria! Con qualcuno ci dobbiamo pur sfogare!

mar
10

Il fastidioso problema dei parcheggi a Roma stimola oramai da tempo la fantasia e l’estro del guidatore moderno.

Avete mai sentito parlare del “parcheggio creativo”? Grazie a questa paraculissima strategia ogni a giorno nella capitale si sommano infrazioni su infrazioni.

“co na rota su e una giù”

“Tanto a st’ora è chiuso”

“ce passano ce passano…”

Ma la creatività non è solo al volante. Anche chi lo contempla da pedone spesso si emoziona di fronte a tanta inventiva. Come esternare il proprio commento all’opera? “Je lascio n’bijetto”.

Questo non è un parcheggio ma un passo carrabile che dietro cortese concessione dell’Opus Dei si può occupare in emergenza e non per l’intera giornata.

Loro sanno di chi è la macchina e chi ha le chiavi.

Ne tenga conto.

feb
21

Allora… praticamente succede che… come dire… tutte le cose strane che avete filmato con il vostro telefonino, webcam, videocamera potranno finire in un programma TV.

Anzi no, non è un programma TV, è un progetto. E quando dico progetto dobbiamo tremare tutti e correre con il pensiero verso scenari senza tempo.

Consegne di microfilm tra spie del KGB in decrepite hall di alberghi bulgari anni ’70; codici cifrati per salvare le prime linee a Cuba; potenti narcotici da sciogliere nel bicchiere…

Benvenuti nel progetto Blister!

Per info dettagliate chiamare il 00 00 00 00 o leggere questo post sul blog di TBTV

feb
12

Ecco la trascrizione del brainstorming che ha ispirato questa campagna della flynordic:

Tom: “…insomma, quello che vogliamo comunicare è… cos’è?!?!”

Senny: “Beh… la libertà avevamo detto no?”

Tom: “Si, la libertà! Ma non sarebbe meglio comunicare ‘la conquista della libertà ‘ eh?”

- Silenzio -

Tom: “No?”

Juan: “Conquista della liberta…”

Tom: “Si, esatto!”

Senny: “Conquista… libertà…”

- Silenzio -

Senny: “Ma poi non sembrerà un’apologia alla politica estera americana?”

Juan: “…c’è dell’acqua?”

Tom: “ma no… aspetta… la libertà, quella vera, quella che vogliamo comunicare noi è… insomma… non esiste, è un bisogno indotto… un’utopia!”

Senny: “Cioè una libertà irreale?”

Juan: “…utopia…”

Tom: “Si, insomma. Un concetto di libertà quasi da sogno… la conquista di una libertà che conosciamo come impossibile. Niente a che fare con la guerra in Iraq.”

Senny: “Insomma una libertà che conosciamo ma che è fantastica, che non esiste.”

Tom: “Esatto… tipo il comunismo!”

Juan: “….comunismo…”

Senny: “Mi sembra un po’ esagerato.”

Tom: “No no… non è esagerato, sento che ci siamo… il comunismo!”

Juan: “Potremmo mascherare alcuni piloti da colonnelli dell’armata russa.”

Senny: “No dai… siamo sulla strada sbagliata. Non vi pare? Passerebbe l’immagine decadente del crollo. La sconfitta… tu te lo faresti un viaggio su un cesso di aereo russo degli anni 70?”

Juan: “L’aviazione russa ha sem…”

Tom: “Ma che c’entrano gli anni ’70? Chi ha parlato di anni ’70? Avremmo allora scritto ‘vintage’ sulla lavagna, non ‘libertà’ o sbaglio?”

- Juan intona sottovoce l’internazionale –

Tom: “Qui facciamo il botto! Dai… coraggio!”

Senny: “Potremmo mettere un po’ di belle hostess contemporanee come in un poster da regime sovietico… con eleganza e femminilità, si intende!”

Tom: “Si! Diamo un’occhiata sul web… vediamo se c’è qualcosa.”

Juan: “Il mio pc non va…”

Dopo 5 minuti

Tom: “Si, sono d’accordo! Allora le mettiamo così… in fila, un po’ a punta. Belle impettite. Tutte con il pugno stretto e alzato.”

Senny: “Guanto rosso?”

Tom: “Guanto rosso!”

Senny: “Destro o sinistro?”

Tom: “mmm…. Juan?”

Juan: “Destro, eh eh… quello che non ti aspetti! Giusto Tom?”

Tom: “Si.”

Senny: “bene, preparo un report.”

Tom: “Aspetta… mettiamo anche un uomo, altrimenti rompono i coglioni con la storia delle campagne sessiste”

Senny: “Ok, uno stewart…”

Tom: “Magari di colore, così abbiamo pure un po’ di global che non fa mai male”

Juan: “Si… mondiale!”

Tom: “Hai l’accendino?”

gen
28

Creatività: termine che indica genericamente l’arte o la capacità di creare e inventare.

Ogni giorno, in ogni luogo, a qualsiasi ora: rivendica il tuo diritto alla creatività!

TuoZio

gen
18

Ecco la prima chicca di post-informazione tecnologica!

Tutti sappiamo cos’è il Wi-Fi, quant’è comodo gironzolare per casa con il laptop sottobraccio consapevoli che in qualsiasi momento e luogo c’è lei, la rete! Imperitura Salvezza delle nostre anime alla continua ricerca di informazioni futili come questa che state leggendo. Signora mia, come ho potuto vivere senza fin’ora?

Quando ho installato la mia rete Wi-Fi ho pensato, tra le altre cose, di avere una certa responsabilità nel dargli un nome. E’ si, perché in qualche modo avrei dato un nome all’etere, allo spazio indefinito che circonda le persone e le cose!

Ieri sera mi sono fatto un giro per Roma cercando di capire quanti altri malati come me ci sono in giro. Quante persone hanno speso una decina di minuti per dare un nome dignitoso ad una porzione d’aria!

In questo video potrete vedere con i vostri occhietti consumati dai pixel che è tutto vero! Siamo in tanti!!!

Ecco la classifica finale, per meriti creativi, stilata da Tuo Zio:

1 – Pantarei WIFI (Via Imera)

2 – human (Piazza Zama)

3 – Piazza Galeria 1 (Piazza Galeria)

4 – happyhome (Via Tuscolana)

5 – pippo (Via Enna)

6 – miarete (Via Pomezia)

7 – DEL BUFALO AP2 (Viale Marco Polo)

8 – Lex70 (Re di Roma)

9 – La Cometa (Via Latina)

10 – FON_Mccanico (Piazzale Ostiense)

11 – parimerito a: AGNOV (Pzza Ragusa), GEP (Re di Roma), MJOSHUA (Via Latina), maurizio (Via Vercelli), criscasa (Via Appia), stefano (Via Appia).

P.S.

La mi rete si chiama Atarina.

gen
07

Il blog che nessuno aspettava, ogni settimana una chicca dal weird-o-rama di tuozio!

Presto il primo video, che avrà come protagonista… il wi-fi casareccio, preparatevi al peggio.

Salut!

P.S.

Intanto per scaldarvi leggete questo interessante post sul blog di TBTV Http://blog.theblogtv.it/2008/01/04/our-stories/

anche e sopratutto il mio commento! AAARRGHHHH

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